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vino, alcolici, superalcolici,
assorbimento e grasso
Il vino è il prodotto ottenuto dalla fermentazione alcolica del
mosto d'uva fresca o leggermente4 appassita, con o senza la
presenza di vinacce. i fermenti presenti nelle uve e nel mosto
sono costituiti principalmente da microrganismi della classe dei
saccaromiceti. Questi trasformano il fruttosio e il glucosio
dell'uva in alcool etilico e anidride carbonica.
Accanto alla fermentazione
alcolica principale, non di rado possono avvenire fermentazioni
secondarie che rendono il vino meno gradevole e più facilmente
alterabile.
Nei primi 5-15 giorni di fermentazione, detta tumultuosa, gli zuccheri
si trasformano in alcool etilico e anidride carbonica per
l'effetto di microrganismi che agiscono sull'acido malico
trasformandolo in acido lattico. Al termine della fermentazione,
il vino viene decantato dalla feccia (residuo che si deposita
sul fondo) e travasato in botti, ove si lascia maturare. La
quantità di alcool contenuta nel vino non si misura in grammi,
ma in gradi, gradazione alcolica. Le calorie fornite dal vino
non sono in rapporto soltanto al contenuto alcolico, ma anche
all'eventuale presenza di zucchero: pertanto, avendo presente
che un grammo di alcool sviluppa circa 7 calorie e un grammo di
zucchero 4 calorie, il valore calorico di un litro di vino può
variare da 280 calorie per i tipi secchi a bassissima gradazione
alcolica e senza quantità apprezzabili di zucchero, fino a 1.400
calorie per i vini più dolci.
I
caratteri organolettici sono rappresentati da colore, limpidità,
profumo, gusto.
Per quanto riguarda il gusto in rapporto alla presenza di
zucchero, si hanno vini secchi o asciutti, quando lo zucchero è
praticamente assente; abboccati, se la presenza di zucchero è
appena percettibile; sulla vena, quando si avverte il gusto
dolce; amabile, se esso è chiaramente apprezzabile; pastoso, se
è netto ma non prevalente; dolce, se è talmente notevole da
risultare predominante.
A seconda della composizione
e dell'uso, i vini si distinguono in: vini da pasto, contenenti
da 90 a 110 grammi di alcool per litro; vini da taglio,
contenenti da 110 a 140 grammi di alcool; vini di lusso o da
bottiglia, contenenti da 110 a 190 grammi di alcool, di profumo
e sapore delicato; vini speciali, contenenti da 130 a 180 grammi
di alcool. I vini dolci hanno un notevole contenuto di zucchero.
Consumi raccomandati
La quantità di vino di media gradazione che può essere consumato in una
giornata da un individuo sano e adulto, senza incorrere in
inconvenienti, è circa 2 cl per ogni chilogrammo di peso
corporeo. SUPERALCOLICI, bevande superalcoliche e
assorbimento dell'alcool
Sono
considerati superalcoliche tutte le bevande il cui contenuto di
alcol supera il 21 per cento. Possono essere classificate in tre
gruppi: Bevande alcoliche fermentate da mosti come vino e birra..
Bevande alcoliche estratte dalla distillazione dei
mosti fermentati di frutta o di cereali, acquavite.
Liquori, contenenti alcol in diverse gradazione, zuccheri in percentuale variabile
e aromatizzati con estratti o essenze.
L'alcool contenuto si misura in gradi. L'azione principale svolta dalle
bevande alcoliche è dovuta soprattutto all'alcool etilico che
esse contengono. Gli effetti di questo sull'organismo si
verificano subito dopo l'ingestione e variano in rapporto a
diversi fattori che ne condizionano sia la concentrazione nello
stomaco, sia la velocità di assorbimento che è, comunque,
pressoché immediata. Il 20% avviene nello stomaco e l'80% nel
duodeno. I principali di questi fattori sono: la quantità, le
modalità di assunzione, il grado alcolico, la presenza o meno di
cibo nello stomaco. Se la bevanda è a bassa gradazione alcolica,
se è ingerita a dosi frazionate, in piccole quantità, durante il
pasto e se questo contiene una discreta quantità di grassi, la
concentrazione di alcool nello stomaco risulta modesta e tale da
stimolare la secrezione di acido cloridrico. Quando la
concentrazione è eccessiva e supera il 10%, la secrezione
gastrica viene bloccata. Riguardo all'assorbimento,
questo è tanto più rapido quanto maggiore è la quantità di
alcool ingerita, se questa viene assunta tutta in una volta, se
il grado alcolico della bevanda è elevato, se lo stomaco è
vuoto.
Dopo essere assorbito, l'alcol passa
rapidamente nel sangue, raggiunge il fegato, passa nuovamente al
sangue e raggiunge vari organi. Una piccola parte è eliminata
attraverso la respirazione (alito), le urine ed il
sudore. La restante parte subisce, soprattutto nel fegato ad
opera di un enzima (alcol-deidrogenasi), trasformazioni
chimiche che danno luogo al prodursi di acqua e anidride
carbonica, subito allontanate dall'organismo. Da tali
trasformazioni si libera energia calorica e, da ogni grammo di
alcool ingerito, si ottengono circa 7,3 calorie. Non essendo
l'organismo in grado di immagazzinarlo nei tessuti di deposito,
tutto l'alcool ingerito, se non è eccessivo, viene utilizzato per
soddisfare i bisogni energetici immediati. Se la quantità
introdotta è eccessiva, una parte di alcol sfugge alle normali
trasformazioni e vengono a prodursi sostanze tossiche che
provocano gravi conseguenze sulla salute.
Sebbene l'alcool sia una sostanza che non si deposita, il suo
pronto utilizzo non consente l'utilizzazione delle sostanze
energetiche presenti nel pasto (glicidi, lipidi). Questo
risparmio si traduce in un accumulo delle sostanze alimentari
non utilizzate, che, dopo un transitorio aumento della trigliceridemia post-prandiale, vanno a depositarsi sotto forma
di trigliceridi nel tessuto grasso. Per questo motivo gli
alcolisti sono magri, consumano molto alcool e mangiano poco
cibo. Ciò
che fa ingrassare è proprio l'associazione di alcool con
quantità importanti di alimenti energetici.
Nell'individuo adulto
è considerata tossica la quantità di alcool che supera grammi
1-1,5 per kg di peso corporeo nelle 24 ore, oppure che determina
una alcolemia, un tasso di alcool superiore a grammi 1-1,5 per
litro di sangue. Al di sotto di questa quantità l'alcool non
provoca apparentemente nessun fenomeno. Il coma sopraggiunge
dopo i primi sintomi di ebbrezza e dopo che questa diviene
inequivocabilmente manifesta. Una buona regola è non ingerire
mai quantità di alcool che possano avviare ebbrezza
nell'organismo, nemmeno solo iniziale. Inoltre non è esatta
l'affermazione che i superalcolici sono controindicati e le
sostanze a a bassa gradazione sono ammesse. E' solo questione di
dosi, cioè di grammi di alcool in rapporto al peso corporeo.
La tolleranza all'alcool. Alcune
persone pare tollerino meglio di altre le bevande alcoliche.
Tali persone sopportano cospicue quantità di alcool, senza
presentare effetti esteriori immediati e devono questa
caratteristica unicamente alla presenza nel fegato di notevoli
quantità di alcol deidrogenasi, che tuttavia non sono
sufficienti ad evitare gli effetti tossici sui diversi
organi, per introduzione di eccessive quantità di alcol.
L'alcol infine provoca un aumento della dispersione di calore e
favorisce il raffreddamento corporeo; a temperature esterne
molto basse, forti dosi possono causare l'assideramento.
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