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falsi miti dell'alimentazione
TANTE PROTEINE, AMINOACIDI E POCHI CARBOIDRATI, Nulla
di piu' errato!
E' difficile parlare seriamente di un processo biologico. All'interno
della cellula sono in equilibrio più o meno tremila reazioni
contemporaneamente, ognuna di queste è legata alle altre
duemilanovecentonovantanove. L'omeostasi è il continuo
equilibrio di una reazione sulle altre, la vita organica. Se questo
equilibrio si rompe e una reazione prende il sopravvento è
la fine. L'adattamento filogenetico ha condizionato il sistema,
per questo motivo è difficilissima la rottura; la "caduta"
di una reazione è frenata dall'inerzia di tutte le altre.
Se fosse assimilata la centesima parte del potassio che alcune
"diete casalinghe" propongono, senza la supervisione
di un medico, il cuore rimarrebbe in sistole, si rilascerebbe,
l'effetto sarebbe gravissimo, la morte. Per nostra fortuna il
"sistema" dimostra più intelligenza del proprietario.
La domanda razionalmente ovvia è: perchè farsi somministrare
una dieta con espresse le quantità, da un soggetto che
non sia un medico. Spesso i coinvolgimenti psicologici dimostrano
una potenza straordinaria, sarà interessante approfondire
l'argomento in un prossimo articolo.
Vorrei togliere ogni illusione a chi si ostina a voler cercare
il "segreto" come fatto unico che determina il successo,
in questo caso la perdita di peso lipidico.
All'inizio degli anni 80 e ancora oggi ampiamente pubblicizzata
sulle riviste di Body Building e Fitness s'è affermata
la figura del "preparatore". Prima riflessione: non
esistono corsi di formazione per preparatori. Ergo, è un
titolo auto assegnato. In un passato prossimo questi personaggi
si proponevano per aiutare atleti desiderosi di successi agonistici,
si raccontano aneddoti che se non fossero tristi, sarebbero chicche
di comicità.
La persona poco informata, per effetto dell'opera mistificante
di numerosi improvvisatori, associa la pratica del Culturismo
ad attività sicuramente dannose per la salute, dimenticando
che molti Culturisti del passato, grazie a questa antichissima
attività, hanno conservato nel tempo un fisico sano, tonico
e in normopeso nella terza età. Mi riferisco a moltissimi
atleti fra cui Shon Connery, il noto 007, Rachel Mc Lisch, notissima
culturista degli anni 70/80, stupenda donna e attrice di successo
e tante altre.
Lasciare gestire argomenti teorici a chi non ha studiato a lungo
il problema, è da irresponsabili. Per studiare a lungo
intendo studi post laurea.
E' questo il motivo per il quale nei corsi di formazione per il
personale tecnico, le lezioni di fisiologia della nutrizione sono
recitate da Medici e non da Atleti o "preparatori".
Ho letto in articoli "particolari" consigliare l'assunzione
di quantità esagerate di proteine per la definizione. I
reni a pezzi ed in stato di sciopero ad oltranza, convinse i malcapitati
sperimentatori più del dottore che non era il segreto giusto.
450 grammi di nutrienti ad alto tasso di proteine animali, distribuiti
nell'arco della giornata, contengono pressappoco queste dosi di
aminoacidi essenziali:
Arginina g 7 - Istidina g 2 - Isoleucina g 6,5 - Leucina
g 8 - Lisina g 7,6 - Metionina g 3,2 - Fenilalanina g
4,5 - Treonina g 5,3 - Triptofano g 1,2 - Valina g 5,8.
Gli aminoacidi sono l'approfondimento dell'argomento proteine.
Le proteine ingerite, sono digerite e trasformate in aminoacidi,
questi immessi nel torrente circolatorio.
Gli aminoacidi sono una ventina e hanno delle caratteristiche
precise; possiedono tutti un gruppo amminico (NH2) ed uno acido
(COOH), da qui il nome: aminoacidi. Catene d'aminoacidi agganciate
fra loro sono: dipeptidi se gli aminoacidi sono due, tripeptidi
se sono tre, polipeptidi se sono molti e proteine da qualche decina
a centinaia.
Quando leggiamo L davanti al nome di un aminoacido, vuole dire:
libero ? (aminoacidi liberi) NO.
La catena laterale di aminoacidi è formata da una catena
di carboni. Per una legge fisica quando le quattro valenze del
carbonio sono legate a quattro gruppi differenti, il carbonio
risulta asimmetrico. Attraversato da un fascio di luce polarizzata,
sullo stesso piano, il fascio viene deviato con un angolo particolare.
Caratteristica interessante in natura, tutti gli aminoacidi, salvo
rarissime eccezioni, deviano a sinistra la luce e vengono chiamati
sinistrogiri o levogiri, quindi aminoacidi L; L Valina - L Arginina
ecc.
A volte L viene scambiata per liberi, non ha senso, possono essere
solo liberi, altrimenti sarebbero dipeptidi, tripeptidi, polipeptidi
o proteine.
Per i produttori di aminoacidi è molto costoso scindere
proteine in aminoacidi. Se la digestione avviene per mezzo di
economicissimi acidi, è un disastro per il nostro uso.
Molte formazioni non sarebbero utilizzabili dal corpo umano. Per
il consumatore è di fondamentale importanza trovare aminoacidi
di qualità.
Ma a che servono gli aminoacidi ?
Potrebbero servire alla sintesi di proteine muscolari ? Potrebbe
essere la strada per non perdere tono muscolare ma solo massa
grassa ?
Quelli d'origine alimentare sono migliori e disponibili in quantità
decisamente superiore.
Quale potrebbe essere il vantaggio dell'assunzione di aminoacidi
rispetto l'assunzione di proteine ?
Partiamo da un modello e domandiamoci che cosa vogliamo:
La risposta è tono muscolare e riduzione di massa lipidica,
dimagrimento.
Escluso l'allenamento adeguato che diamo per scontato e che ha
lo scopo di creare la condizione endo-cellulare ideale perchè
questa si possa verificare, dovrebbe crearsi una fame proteica
che per essere soddisfatta in maniera adeguata ha bisogno che
siano presenti contemporaneamente ed in quantità adeguata,
principalmente, i seguenti composti: Aminoacidi - ATP - Glucosio.
Dato che queste molecole devono essere presenti contemporaneamente
e per un tempo continuo, la regola che si può dedurre è:
tanti piccoli pasti, completi.
Questo mette il sistema in condizione di usufruire in continuazione
di ciò che abbisogna. La condizione di fame proteica è
data dal lavoro muscolare ad adeguata intensità che consuma
principalmente Glucosio.
Il punto fondamentale è l'approvvigionamento dell'energia,
per questo motivo cominceremo a trattare i Carboidrati.
Immaginiamo un gruppo di ipotetiche molecole di glucosio, appena
entrate nel sangue dalla vena porta e provenienti dalla digestione
di un pasto a base di frutta. La vena porta, poco dopo, entra
nel fegato che fa immediata incetta di molecole. Pur non essendo
nemmeno lontanamente paragonabile alla riserva energetica dei
grassi, il glicogeno (polimero di glucosio) è l'unica riserva
di carboidrati disponibile immediatamente e rappresenta in media
appena lo 0,2 dei primi. Anche se il pasto a base di frutta fosse
stato di dimensioni mostruose, dopo averlo mangiato, con una serie
di analisi del sangue, noi assisteremo ad una notevole costanza
di livelli di glucosio nel sangue, un grammo per litro; è
quello che leggiamo sul foglio delle analisi con la voce: glicemia,
questo fenomeno dimostra la perfezione del meccanismo.
Il fegato costruisce un alberello ramificato di glucosio chiamato
glicogeno, è la forma di stoccaggio del glucosio e possono
essere rese disponibili più molecole di glucosio contemporaneamente.
Per calcolare i bisogni di carboidrati in una dieta ipocalorica,è
necessario considerare che ci sono alcuni tessuti del corpo umano,
che hanno un metabolismo anaerobico, glucidico obbligato, traggono
energia solo da questi e sono:
CERVELLO - 120 GR. AL DI'.
EMAZIE, LEUCOCITI, RETINA, CORTICALE DEL RENE - 40 GR. AL DI'.
Questa richiesta è prioritaria, questi organi, in prima
linea il cervello, agiscono in modo gerarchico. Molti di noi hanno
sperimentato gli effetti di un'ipoglicemia: spossatezza, debolezza,
fino alla perdita dei sensi. Tutte queste sensazioni sono una
progressiva azione di blocco sull'attività che stiamo eseguendo,
fino al blocco totale con la perdita dei sensi, messa in atto
del cervello per garantirsi e trattenere a se il glucosio residuo,
prepotenza a fin di bene.
Per questo motivo, questi 160 g Al dì + quelli consumati
per l'esercizio costituiscono una base, un punto fermo.
L'ipoglicemia viene bilanciata con i seguenti processi:
GLICOLISI: lisi del glicogeno e liberazione del glucosio.
GLUCOGENESI: la formazione del glucosio a partire da altri metaboliti,
lipolisi.
CHETOGENESI: degradazione proteica, catabolismo degli aminoacidi.
E' assolutamente errato considerare questi processi in modo separato,
è proprio la loro integrazione a rendere possibile il mantenimento
dei livelli glicemici. Questi metabolismi sono indissolubilmente
legati tra loro.
Non possiamo parlare di proteine e aminoacidi senza parlare di
dieta nel suo complesso e le percentuali fra i nutrienti consigliate
dall' Organizzazione Mondiale per la Sanità Pubblica, OMS,
non sono casuali ma causali.
Ho trattato il Glucosio per far comprendere quanto sia errato
trattare gli Aminoacidi e le Proteine per poi rendersi conto che
un errore nella dieta, magari assai lontano da questi, annulli
ogni nostro sforzo.
Un aminoacido, il Triptofano, è stato trattato diffusamente
in molti articoli, alcuni dei quali ho qualche difficoltà
a definire. Nei testi in cui la realtà è decisamente
distinta dal desiderio, vengono attribuite a questo aminoacido
quattro funzioni principali:
La conversione in serotonina, un mediatore neuro-chimico del cervello.
La pellagra in caso di mancanza. Il Triptofano è il diretto
precursore dell'acido nicotinico, una vitamina del gruppo B. Più
conosciuto col nome di Niacina o Vit. P.P. ( preventing pellagra)
Blocca la lipolisi, rende più difficile il dimagrimento
e lo fa molto efficacemente. Ora vi spiego il perchè:
Il corpo umano è una macchina eccezionalmente efficiente
e le proteine sono sostanze estranee, sconosciute all'organismo
umano. Di esse, dopo la digestione che è un processo totalmente
esterno, non v'è più traccia ma solo di aminoacidi.
Un eccesso di proteine non è recepito come tale, ma come
eccesso di aminoacidi. Il nostro organismo nel rilevare un eccesso
di aminoacidi, visto che erano provenienti da sostanze più
complesse dove essi sono presenti in maniera varia, non c'è
stato motivo,durante la nostra evoluzione, perchè ci fossero
meccanismi di segnalazione per ogni singolo aminoacido per segnalarne
l'eccesso di tutti; in natura non esistono fonti di alimenti singoli.
Uno di questi è proprio il triptofano.
Blocca la lipolisi ma non lo fa perchè gli siamo antipatici......
Bloccando la lipolisi, l'unica forma di energie rimarrebbero i
carboidrati. Dato che quasi tutti gli aminoacidi sono fonte di
carboidrati, attraverso una serie di elaborazioni che vanno sotto
il nome di neuglucogenesi, il fisico in questione verrebbe messo
in condizione di sbarazzarsi velocemente dell'eccesso di aminoacidi,
cioè di proteine ( che nella dieta sono eccessive, superiori
ad 1,5 gr. Per kg. di peso corporeo al netto del peso lipidico
per soggetti di sesso maschile e 1 - 1,2 gr. Per soggetti di sesso
femminile, circa).
Le altre due funzioni secondarie del Triptofano interessano proprio
la neuglucogenesi a scapito di aminoacidi, esso stimola la moltiplicazione
di almeno due enzimi specifici: la Serina deidratasi e la Treonina
deidratasi.
Quindi le due funzioni altamente coordinate:
Trasformazione di aminoacidi in carboidrati e sgombero veloce,
attraverso l'attivazione del catabolismo, tramite il blocco della
lipolisi.
Se l'eccesso di un aminoacido viene recepito dalla macchina biochimica
umana come un eccesso di tutti gli aminoacidi, bisogna essere
assai cauti con somministrazioni di aminoacidi singoli. Poniamo
caso che aggiungiate del Triptofano ad una dieta fino a quel momento
equilibrata, correreste il pericolo di crearvi una carenza proteica
oltre una "tendenza all'ingrasso".
Anche l'alimentazione con l'alimentazione naturale ma fortemente
squilibrata i danni sono notevoli e non solo in termini salutistici.
Un eccesso di proteine, proposto da diverse tabelle nutrizionali
(grassi e proteine, carne e acqua, 2,3,4....grammi di proteine
per kg. di peso corporeo ecc.) evidentemente non da parte di medici,
porterebbe al medesimo negativo risultato.
Facciamo un esempio: In una dieta per una ragazza in forma, dal
peso corporeo di 50 kg, il fabbisogno di triptofano è circa
g 0,298, poco più della quarta parte di un grammo. In
una dieta con 220 g di protidi, una pazzia, (la Fao consiglia
circa 40/50 g al giorno) ce ne sarebbe, calcolato sulla carne, g 12, 765: circa 43 volte il fabbisogno. Le 42 volte in più
circa, lavorerebbero per mettere in atto i meccanismi di cui sopra:
Pericolo di crearvi una carenza proteica oltre una "tendenza
all'ingrasso".
Evidentemente questa non vuole essere una condanna agli aminoacidi,
ai quali riconosciamo invece una indubbia utilità, vuole
unicamente segnalare che le diete dovrebbero essere prescritte
da medici e che il personale tecnico: Allenatori, Istruttori,
Personal Trainer, dovrebbero unicamente intervenire segnalando
ai propri clienti quanto appreso ai corsi dovrebbero limitarsi
a fornire utilissimi consigli emergenti dai rudimenti relativi
la fisiologia della nutrizione umana, appresi ai corsi di formazione.
Perchè non trattare seriamente tutti gli aminoacidi adesso
è chiaro; è più facile frequentare un corso
universitario di biochimica della nutrizione.
Questo articolo è tratto dal libro di testo del
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