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deltoidi
deltoidi
I muscoli deltoidi conferiscono alla spalla la tipica forma a
delta, rappresentata da uno sviluppo equilibrato dei suoi capi:
posteriore, laterale, anteriore.
E un muscolo singolare, infatti muove il braccio su diversi
piani ed è collegato alle articolazioni della spalla. La
spalla è un insieme d'articolazioni che conferiscono al
braccio la più ampia mobilità articolare dell'apparato
locomotore. Se pensiamo alle spalle, dobbiamo avere presente gli
elementi ossei che le compongono:
OMERO
SCAPOLA
CLAVICOLA
STERNO
Anche se impropriamente, aggiungerei RACHIDE, ne vedremo più
avanti il motivo.
L'articolazione più importante è la Scapolo-Omerale,
o articolazione Glenomerale. La testa dell'omero (parte iniziale
dell'osso del braccio) è dentro la cavità glenoidea
(parte terminale e laterale della scapola). Immaginate una mano
aperta che si chiude su un pugno. L'allenamento in palestra è
importantissimo; senza un adeguato tono muscolare le probabilità
di lussazione non sono rare. Uno dei motivi salutistici per allenare
regolarmente i deltoidi.
L'articolazione Scapolo-Toracia è un piano di scivolamento
su di una piattaforma muscolare. E' il movimento della scapola
rispetto la cassa toracica, d'avvicinamento e allontanamento dal
rachide.
Sembra complesso ma semplificheremo immediatamente con un esempio:
Elevate lo sterno inspirando e spostate le spalle indietro, come
fanno i militari sull'attenti. Questo è stato possibile
unicamente per effetto dello scivolamento sopra descritto.
L'articolazione Sterno-Clavicolare permette il movimento della
clavicola nei confronti del perno costituito dallo sterno. Alzate
le spalle verso l'alto ed avrete una dimostrazione del movimento.
L'articolazione Acromion-Clavicolare, unisce l'acromion, estremità
superiore della scapola, con la clavicola. Funge da "ammortizzatore"
nel trasferimento delle forze che dalla scapola raggiungono la
clavicola e viceversa.
Il DELTOIDE si divide in tre fasci:
- DELTOIDE ANTERIORE
- DELTOIDE LATERALE
- DELTOIDE POSTERIORE
Il fascio anteriore rappresenta lo spicchio frontale.
S'inserisce superiormente al primo terzo prossimale della clavicola
e inferiormente all'omero (osso del braccio).
ALLENAMENTO:
Abduce (allontana) l'omero dal tronco frontalmente fino a 110°
E' un distretto muscolare che è stimolato sempre con l'allenamento
dei muscoli pettorali. A differenza dei pettorali è un
muscolo mono articolare, per questo motivo molto più facile
da allenare. Viene stimolato da tutti gli esercizi che prevedono
una abduzione dell'arto superiore dal tronco: lento avanti, elevazioni
frontali, distensioni su panca con impugnatura inversa. Quest'ultimo
esercizio, se realizzato correttamente, offre una più ampia
escursione articolare. Ritengo sia il più efficace per
una eccellente stimolazione. La sua corretta esecuzione vede l'avambraccio
perpendicolare al tronco durante il movimento.
Il fascio laterale rappresenta la porzione centrale del
deltoide e laterale della figura umana, le spalline di alcuni
abiti femminili, per intenderci. E' la parte che indica le spalle.
L'inserzione superiore è rappresentata dall'acromion e
quell'inferiore dalla zona laterale superiore dell'omero.
ALLENAMENTO:
Per l'allenamento dei deltoidi laterali è facile commettere
errori per svariati motivi. La sua azione è quella d'abdurre
l'omero da 0 a 90°, sollevare il braccio lateralmente da 0
a 90°.
L'angolo retto non è casuale. Esiste un blocco articolare
ai 90° d'abduzione rappresentato dalla sporgenza del trochite
sul bordo superiore della glenoide. Se non intervenissero altre
catene muscolari una maggiore abduzione lusserebbe la spalla.
E' importantissimo comprendere questo passaggio per non commettere
l'errore di elevare il cingolo scapolare allo scopo di aiutare
il movimento di alzate laterali. Spesso questo avviene. L'effetto
di questo diffusissimo errore è un tono accentuato dei
trapezi, muscoli antiestetici per eccellenza, specialmente in
un corpo femminile e risultati deludenti per i deltoidi laterali.
NELL'ESERCIZIO DI ALZATE LATERALI, NON ABDUCETE (allontanate)
IL BRACCIO DAL TRONCO OLTRE I 90°.
Spesso un carico eccessivo ed uno scarso controllo durante l'esecuzione
di quest'esercizio implicano una sinergia dei trapezi superiori
ancora prima che l'abduzione raggiunga i 90°, per questo motivo:
OSSERVATE IL VOSTRO MOVIMENTO ALLO SPECCHIO E FATE ATTENZIONE
A NON ELEVARE IN MODO SIGNIFICATIVO IL CINGOLO SCAPOLARE (ALZARE
LE SPALLE) DURANTE IL MOVIMENTO DI ABDUZIONE. ALL'OCCORRENZA DIMINUITE
IL CARICO DEI MANUBRI FINO AI MINIMI TERMINI.
Una seconda insidia è rappresentata dall'estrarotazione
dell'omero.
Abbiamo affermato che l'inserzione inferiore è rappresentata
dalla zona laterale superiore dell'omero. (osso del braccio).
Se rotiamo quest'osso, nella fattispecie estrarotiamo, (immaginate
di usare un cacciavite a braccio esteso), spostiamo il punto d'inserzione
inferiore all'indietro, modificando tutti i vettori di resistenza
alla stimolazione prodotta.
E' il caso di tutti i movimenti di spinta in verticale: lento
dietro, lento avanti, lento al multy power ecc.
Tutti questi esercizi sono realizzati in abduzione superiore
a 90° e su un piano non adatto alla più corretta linea
assiale di spostamento. Mi spiego meglio, immaginate il deltoide
laterale come un elastico fissato su un punto fisso (acromion)
e su un segmento (omero). Per avvicinare i due punti è
necessario che il segmento (omero) non ruoti sul suo asse.
E' PER QUESTI MOTIVI CHE GLI ESERCIZI A SPINTA VERTICALE (lento
avanti, lento dietro, lento con manubri ecc.) NON SONO UTILI A
STIMOLARE ADEGUATAMENTE IL DELTOIDE LATERALE.
CARICANO LA COLONNA E STIMOLANO IL TRAPEZIO SUPERIORE, DISTRETTO
MUSCOLARE "ODIATO" IN MODO PARTICOLARE DAL PUBBLICO
FEMMINILE.
Ultima analisi di questo apparentemente facile esercizio, riguarda
l'esecuzione del movimento in relazione alla sinergia del trapezio
centrale, per la chiusura dell'articolazione SCAPOLO-TORACICA.
IMPUGNATE DUE MANUBRI, ELEVATELI LATERALMENTE DI POCHI GRADI
(30/40) E CONTEMPORANEAMENTE PORTATE LE SPALLE ALL'INDIETRO (posizione
sull'attenti dei militari). E' QUANTO NON DOVETE FARE.
PER ISOLARE IL DELTOIDE LATERALE E' NECESSARIO LIMITARE TUTTE
LE POSSIBILI SINERGIE. OSSERVATEVI ALLO SPECCHIO, ESEGUITE L'ESERCIZIO
E CONCENTRATEVI SULLO SPICCHIO DEL DELTOIDE LATERALE.
ALZATE LE BRACCIA LATERALMENTE FINO A 90° IN MODO "PERFETTO".
NON AIUTATEVI CON LA STERNO-CLAVICOLARE ALZANDO LE SPALLE.
NON AIUTATEVI CON LA SCAPOLO-TORACICA PORTANDO LE SPALLE INDIETRO.
LATERALMENTE IL BRACCIO CHE Si' MUOVE (omero) DOVRA' ESSERE IN
ASSE CON LE FIBRE DEL DELTOIDE LATERALE.
VI CONSIGLIO LA PRIMA VOLTA L'ASSISTENZA DI UN PERSONAL TRAINER
IN GRADO DI CORREGGERVI SULLA BASE DELLE VOSTRE UNICHE CARATTERISTICHE
ARTICOLARI E STRUTTURALI.
IL MOVIMENTO NON E' UGUALE PER TUTTI!
La nostra è un'attività sportiva unica nel suo genere.
Noi utilizziamo strumentazioni esterne per ottenere modificazioni
interne.
Ci comportiamo come uno scultore che aggiunge materia dove i suoi
occhi vedono la realtà invisibile che si compie per effetto
della sua creatività.
In tutte le attività sportive tradizionali succede il contrario.
Il soggetto è la prestazione fine a se stessa, mentre il
corpo umano è uno strumento per produrla.
Attraverso questa filosofia, usiamo strumenti in palestra consapevolmente,
con un progetto preciso. Non spostiamo semplicemente dei pesi.
Il fascio posteriore:
Avete notato che gli atleti con una scarsa mobilità articolare
della Scapolo-Toracica (difficoltà a portare le spalle
indietro), presentano deltoidi posteriori piuttosto tonici?
Il deltoide posteriore s'inserisce superiormente a livello del
bordo superiore della spina della scapola. Per il suo accorciamento
è indispensabile che la scapola non si muova.
Gli esercizi utili alla sua stimolazione sono tutti quelli in
cui l'omero (braccio) si avvicina alla scapola in asse con le
fibre del deltoide posteriore.
Alzate a 90°, alzate con il trono inclinato in avanti con
appoggio su panca inclinata, Pulley con barra dritta ecc.
INDIPENDENTEMENTE DAGLI ESERCIZI SELEZIONATI, CHE TERRANNO CONTO
DELLE TIPOLOGIE STRUTTURALI ED ARTICOLARI, L'ACCORGIMENTO FISIOLOGICO
FONDAMENTALE E' DI NON ROTARE LE SCAPOLE VERSO LA COLONNA PER
EFFETTO DELLA CONTRAZIONE DEL TRAPEZIO CENTRALE.
I CARICHI DOVRANNO ESSERE MODERATI, IL DELTOIDE POSTERIORE E'
UN MUSCOLO PICCOLO CHE AGISCE SU UN BRACCIO DI LEVA SVANTAGGIOSO.
IL MONCONE DELLA SPALLA NON DEVE PASSARE DALL'ANTEPOSIZIONE (spalle
avanti) ALLA RETROPOSIZIONE (spalle indietro), DURANTE L'ESECUZIONE
DEGLI ESERCIZI. ESECUZIONE CHE PREVEDE L'AVVICINAMENTO DELL'OMERO
ALLA SCAPOLA IN ASSE CON LE FIBRE DEL DELTOIDE POSTERIORE.
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