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la tecnica rest pause
la tecnica
rest pause
E’ una tecnica di allenamento utile per
aumentare l’intensità dentro la serie. E’ sconsigliata per i
principianti e nei programmi di allenamento elaborati dopo una
pausa (vacanze – malattia ecc.). Per rendere al meglio e di
conseguenza dimostrare un effetto stimolante sulla massa
muscolare, deve essere utilizzata nelle serie finali di ogni
distretto muscolare.
Esempio: allenamento dei muscoli pettorali,
totale 12 serie per 6/8 ripetizioni.
Si consiglia la tecnica rest pause per le
ultime 2/6 serie. La differenza tra due a sei è condizionata dal
livello di allenamento dell’atleta. Sostanzialmente, a quale
rapporto intensivo l’atleta è adattato. Nel caso di un soggetto
che inizia ad utilizzare le tecniche di allenamento utili ad
implementare il rapporto intensivo, si consiglia di limitare le
serie addizionate da ripetizioni rest pause, ad un massimo di
due serie, delle circa dieci/dodici totali. Il numero di
ripetizioni rest pause, per ogni serie che le contiene, dovrebbe
essere limitatato ad un massimo di due. L’aumento di intensità,
attraverso le tecniche di allenamento specifiche, condizionerà
un graduale aumento del numero di ripetizioni rest pause e di
serie realizzate con l’utilizzo di questa tecnica, attraverso un
andamento armonico, graduale e nel rispetto dei fisiologici
tempi di adattamento allo stress d’allenamento. L’esagerazione
per eccessivo entusiasmo spesso genera sovrallenamento. Una
regola importantissima, prevede proporzione inversa tra volume
di lavoro (numero di serie totali ed intensità dentro la serie,
in questo caso, corrispondente alla quantità di ripetizioni rest
pause). L’aumento d’intensità allenante richiederà la
diminuzione del numero totale di serie (volume di lavoro). Più
ripetizioni “over”, meno volume di lavoro (numero di serie).
Volume ed intensità, in un buon programma
di allenamento, sono sempre inversamente proporzionali.
COME SI ESEGUE LA TECNICA REST PAUSE?
In una serie l’atleta dovrà prima
realizzare tutte le ripetizioni possibili, con impegno e
determinazione. L’ultima ripetizione sarà vicina all’isometrica.
(quando il movimento rallenta per sfinimento muscolare fino
quasi a fermarsi). E’ impossibile procedere con la serie dopo un
blocco isometrico, segue sempre una vittoria del peso sui
muscoli. Infatti, non è possibile proseguire con le ripetizioni
in una serie quando il numero di unità motorie non sfinite, è
inferiore al numero minimo utile a vincere la resistenza
selezionata. Facciamo un esempio con l’esercizio: distensioni su
panca piana. Ipotizziamo che il carico selezionato sia l’85% del
massimale. Il numero di unità motorie indispensabili per vincere
la resistenza sarà dell’85%, con minimi margini
d’approssimazione. Dopo circa 6/7 ripetizioni il numero di unità
motorie non sfinite (scaricate energicamente – ATP), sarà
inferiore all’85%. Ipotizziamo l’80%, circa. A questo punto non
è più possibile eseguire ripetizioni. E’ proprio a questo punto
che la tecnica rest pause potrà essere adottata.
LA TECNICA REST PAUSE si effettua
inizialmente rilassando parzialmente i muscoli principalmente
coinvolti nell’esecizio (pettorali – tricipiti). Per le
distensioni su panca consiglio al termine della fase attiva, a
muscolo accorciato, allo scopo di fornire comunque una
protezione muscolare all’articolazione scapolo omerale. Pochi
secondi saranno sufficienti affinché alcune cellule muscolari
possano ricaricarsi. (ATP – ADP – rest pause - ATP). A
questo punto, per effetto di una parziale ricarica, la
percentuale di fibre muscolari disponibili sarà superiore
all’85% e quindi possiamo continuare l’allenamento, realizzando
una successiva ripetizione, allungando quindi la serie. La
tecnica può essere ripetuta nella stessa serie solo da atleti
particolarmente motivati e con un fisico sufficientemente
adattato a questi livelli intensivi. Per questo motivo consiglio
di limitare le ripetizioni eseguite attraverso la tecnica rest
pause, ad una per la prima settimana, due per la seconda
settimana ed un massimo di tre dalla terza settimana in poi. E’
una tecnica studiata per atleti avanzati e non principianti.
Resta inteso che con l’aumentare delle
ripetizioni rest pause, diminuirà il numero delle serie totali.
E’ un grave errore aumentare sia l’intensità sia il volume di
lavoro, l’effetto sarà, inevitabilmente, una condizione di
sovrallenamento.
CHE BENEFICIO DERIVA DALL’ALLENAMENTO
REST PAUSE?
L’obiettivo è di stimolare i distretti
muscolari in modo straordinario.
Solo un messaggio stimolante insolito,
produrrà effetti di rilievo. L’ipertrofia muscolare è l’effetto
di stimolazioni straordinarie. E’ un’alterazione anatomico
funzionale, di carattere dinamico evolutivo.
L’obiettivo è di sfinire un muscolo ad un livello superiore,
registrato all’ultima ripetizione “normale”, prima della tecnica
rest pause. Il recupero di poche fibre durante i secondi di
riposo, è seguito da uno sfinimento superiore. Perché questo
succeda è necessario calibrare il tempo di pausa, che
posso indicare, con limitati margini d’approssimazione, fra 2 e
5 secondi. Una sosta eccessiva consentirebbe la ricarica di
troppe fibre muscolari, vanificando le ripetizioni successive.
Per portare a termine questa tecnica è richiesta una buona
concentrazione, una motivazione straordinaria e determinazione.
Cosimo Aruta
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