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deltoidi spalle
DOMANDA Ciao, sono Irene e scrivo
dalla provincia di Milano. Mi piacerebbe tonificare le mie
spalle. Ho visto un video di Madonna e vorrei tanto migliorare
le spalle come ha fatto lei. Sono certa che prima di tutto
dovrei capire qualcosa di anatomia, conoscere bene il
funzionamento dei muscoli delle spalle ed il loro allenamento.
Saresti così gentile da offrirmi una descrizione tecnica e dei
consigli sull'allenamento? Grazie!
RISPOSTA Certo Irene, di seguito
la descrizione dei muscoli deltoidi, corredata da consigli
relativi al loro allenamento. I muscoli delle spalle,
deltoidi, chiudono la figura lateralmente e contribuiscono ad
offrire un aspetto dinamico, sano ed esteticamente elegante alla
figura femminile.
La spalla comprende un insieme d’articolazioni che conferiscono
al braccio la più ampia mobilità articolare dell’apparato
locomotore.
Se pensiamo alla spalla, dobbiamo avere presente gli elementi
ossei che la compongono:
• OMERO (osso del braccio)
• SCAPOLA (osso triangolare posto sulla schiena)
• CLAVICOLA (osso situato sotto il collo)
• STERNO (osso al centro del petto)
L’articolazione più importante è la Scapolo-Omerale (1), o
articolazione Glenomerale è la classica articolazione della
spalla che fa alzare il braccio lateralmente. La testa
dell’omero (parte iniziale dell’osso del braccio) è situata
all’interno della cavità glenoidea (parte terminale e laterale
della scapola). Immagina una mano aperta che si chiude su un
pugno. Articolazione sotto-deltoidea (2) - articolazione
acromion-clavicolare (4) - articolazione
sterno-costo-clavicolare (5)
L’articolazione scapolo-toracia (3) è un piano di scivolamento su di
una piattaforma muscolare. E’ il movimento della scapola
rispetto la cassa toracica, d’avvicinamento e allontanamento dal
rachide.
Un facile esercizio per meglio intendere l’argomento:
• Eleva lo sterno inspirando e sposta le spalle indietro, come
fanno i militari sull’attenti. Questo movimento avviene
unicamente per effetto dello scivolamento delle scapole con
movimento a campana, verso la colonna vertebrale.
L’articolazione sterno-clavicolare (5) permette il movimento della
clavicola nei confronti del perno costituito dallo sterno.
• Alza le spalle verso l’alto ed avrai la corretta idea di
questo movimento.
L’articolazione Acromion-Clavicolare (4), unisce l’acromion
(nocciolina situata sopra la spalla, evidente con la
palpazione), estremità superiore della scapola, con la
clavicola. Funge da “ammortizzatore” nel trasferimento delle
forze che dalla scapola raggiungono la clavicola e viceversa.
Il DELTOIDE si divide in tre fasci:
1. DELTOIDE ANTERIORE
2. DELTOIDE LATERALE
3. DELTOIDE POSTERIORE
Il fascio anteriore rappresenta lo spicchio frontale.
S’inserisce superiormente al primo terzo prossimale della
clavicola e inferiormente all’omero (osso del braccio).
AZIONE E ALLENAMENTO DEL DELTOIDE ANTERIORE:
Abduce (allontana) l’omero dal tronco frontalmente fino a 110°
Sconsiglio alle ragazze di allenare in modo esclusivo questo
distretto muscolare per due motivi:
• Non è esteticamente bello per una ragazza presentare un
rigonfiamento anteriore in posizione superiore e laterale.
• E’ un distretto muscolare che è stimolato sempre con
l’allenamento dei muscoli pettorali; per una ragazza è
sufficiente la stimolazione accessoria.
Il fascio laterale rappresenta la porzione centrale del deltoide
e laterale della figura umana, le spalline per intenderci. E’ la
parte che nel linguaggio corrente, non tecnico, indica le
spalle. L’inserzione superiore è rappresentata dall’acromion e
quell’inferiore dalla zona laterale superiore dell’omero.
ALLENAMENTO:
Per l’allenamento dei deltoidi laterali è facile commettere
errori.
La sua azione è quella d’abdurre l’omero da 0 a 90°, sollevare
il braccio lateralmente da 0 a 90°.
L’angolo retto non è casuale. Esiste un blocco articolare ai 90°
d’abduzione rappresentato dalla sporgenza del trochite sul bordo
superiore della glenoide. Se non intervenissero altre catene
muscolari una maggiore abduzione lusserebbe la spalla.
E’ importantissimo conoscere questo particolare anatomico per
non commettere l’errore di elevare il cingolo scapolare, allo
scopo di aiutare il movimento d’alzate laterali. E’ l’errore più
diffuso in palestra. L’effetto di un’errata stimolazione è un
tono accentuato dei trapezi, muscoli antiestetici per eccellenza
in un corpo femminile.
NELL’ESERCIZIO DI ALZATE LATERALI, NON ABDURRE (allontanate) IL
BRACCIO DAL TRONCO OLTRE I 90°.
Spesso un carico eccessivo ed uno scarso controllo durante
l’esecuzione di quest’esercizio rendono necessaria la sinergia
(l’intervento) dei trapezi superiori ancora prima che
l’abduzione raggiunga i 90°, per questo motivo:
OSSERVA IL MOVIMENTO ALLO SPECCHIO E FA ATTENZIONE A NON ELEVARE
IN MODO SIGNIFICATIVO IL CINGOLO SCAPOLARE (ALZARE LE SPALLE)
DURANTE IL MOVIMENTO DI ABDUZIONE. ALL’OCCORRENZA RIDUCI IL
CARICO DEI MANUBRI FINO AI MINIMI TERMINI, ANCHE UN SOLO
CHILOGRAMMO, PER INTENDERCI.
Una seconda insidia è rappresentata dall’estrarotazione
dell’omero.
Abbiamo affermato che l’inserzione inferiore è rappresentata
dalla zona laterale superiore dell’omero. (osso del braccio).
Se rotiamo questo osso, nella fattispecie estrarotiamo, (immagina
di usare un cacciavite a braccio esteso), svitando, l’omero si
ruota esternamente, spostando il punto d’inserzione inferiore
all’indietro. E’ il caso di tutti i movimenti di spinta in
verticale: lento dietro, lento avanti, lento al multy power ecc.
Tutti questi esercizi sono realizzati in abduzione superiore a
90° e su un piano non adatto alla più corretta linea assiale di
spostamento. Semplificando, immagina il deltoide laterale come
un elastico fissato su un punto fisso (acromion) e su un
segmento (omero). Per avvicinare i due punti è necessario che il
segmento (omero) non ruoti sul suo asse. La rotazione assiale
avviene proprio in tutti i movimenti che obbligano l’estrarotazione
dell’omero, sopra descritta.
E’ PER QUESTI MOTIVI CHE GLI ESERCIZI A SPINTA VERTICALE
(lento
avanti, lento dietro, lento con manubri ecc.) NON SONO UTILI A
STIMOLARE ADEGUATAMENTE IL DELTOIDE LATERALE.
CARICANO LA COLONNA E STIMOLANO PRINCIPALMENTE IL TRAPEZIO
SUPERIORE, DISTRETTO MUSCOLARE “POCO GRADITO” DAL PUBBLICO
FEMMINILE. Si dice di una ragazza dai tratti gentili: “Ha un
collo da cerbiatto”Difficilmente un collo "taurino" con
trapezi in primo piano costituisce un obiettivo del fitness
femminile.
Ultima analisi di quest’esercizio, riguarda l’esecuzione del
movimento in relazione alla sinergia del trapezio centrale, per
la chiusura dell’articolazione SCAPOLO-TORACICA.
Esempio di esecuzione scorretta:
IMPUGNA DUE MANUBRI, ELEVALI LATERALMENTE DI POCHI GRADI (30/40)
E CONTEMPORANEAMENTE PORTA LE SPALLE ALL’INDIETRO (posizione
sull’attenti dei militari).
E’ QUANTO NON DOVRAI FARE.
Per isolare il deltoide laterale è indispensabile limitare tutte
le possibili sinergie.
• Osservati allo specchio, esegui l’esercizio e concentrati
sullo spicchio del deltoide laterale.
• Alzate le braccia lateralmente fino a 90° in modo “corretto”.
• Non aiutarti con la sterno-clavicolare alzando le spalle.
• Non aiutarti con la scapolo-toracica portando le spalle
indietro.
• Lateralmente, il braccio che si muove (omero) dovra’ essere in
asse con le fibre del deltoide laterale.
• Ti consiglio la prima volta l’assistenza di un Personal
Trainer in grado di fornirti tutti i suggerimenti pratici
riguardo alla corretta esecuzione del movimento. Gli
accorgimenti fisiologici da adottare saranno selezionati in
funzione delle tue personalissime caratteristiche strutturali ed
articolari.
Il fascio posteriore:
Hai notato che gli atleti con una scarsa mobilità articolare
della scapolo-toracica (difficoltà a portare le spalle
indietro), presentano deltoidi posteriori piuttosto tonici?
Il deltoide posteriore s’inserisce superiormente a livello del
bordo superiore della spina della scapola. Per il suo
accorciamento è indispensabile che la scapola non si muova.
Gli esercizi utili alla sua stimolazione sono tutti quelli in
cui l’omero (braccio) si avvicina alla scapola in asse con le
fibre del deltoide posteriore.
Alzate a 90°, alzate con il trono inclinato in avanti con
appoggio su panca inclinata, pulley con barra dritta ecc.
Indipendentemente dagli esercizi selezionati nel rispetto della
tipologia strutturale ed articolare di ogni ragazza,
l’accorgimento fisiologico fondamentale è di non rotare le
scapole verso la colonna per effetto della contrazione del
trapezio centrale. In molti esercizi l’isolamento è veramente
impossibile. Si tratta di limitare l’antero/retroposizione dei
monconi delle spalle (spalle avanti/spalle indietro), allo scopo
di dedicare ai deltoidi posteriori una significativa escursione
articolare. I carichi dovranno essere moderati, il deltoide
posteriore è un muscolo piccolo che agisce su un braccio di leva
svantaggioso.
Buoni allenamenti.
Cosimo Aruta.
Per leggere tutte le domande/risposte al dott. Cosimo Aruta fai clic qui
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