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dieta e servizio di personal trainer
DOMANDA
Dott
Aruta buongiorno. Le volevo chiedere una cosa dal momento che
visitando il sito per cui scrive ho potuto constatare la sua
indiscussa professionalità. Sono un ragazzo di 20 anni alto 1,76
che pesa 67 kg. Ho un fisico veramente ben definito e adesso mi
sto sottoponendo ad una dieta(fatta dal mio personal trainer
della palestra che frequento) creata per un AUMENTO DELLA MASSA
MUSCOLARE. La dieta è la seguente:
COLAZIONE pane integrale e 50 gr di prosciutto crudo
METà MATTINA 50 gr proteine in polvere
PRANZO 100 gr pasta con 1 cucchiaino olio e un velo di
parmigiano, 80 gr tonno al naturale,verdura
PRIMA DELL'ALLENAMENTO 1 vitasnella e 1 frutto
CENA 200 gr petto di pollo,verdura frutta... La domanda che
volevo porgerle era la seguente...facendo questa dieta secondo
la sua esperienza riesco a raggiungere il mio obiettivo senza
pregiudicare la mia definizione?..mi alleno 3 volte a settiaman
con i pesi,due volte corro e 2 giorni di riposo
assoluto....grazie per l'attenzione..attendo una sua risposta
ringraziandovi anticipatamente Giampaolo
RISPOSTA Gentile Giampaolo, Il
tuo quesito è particolarmente interessante per gli appassionati
di fitness. Innanzitutto la quantità
di proteine che ingerisci è eccessiva. Il Ministero della Salute
stabilisce che in uno sportivo che integra la sua alimentazione
con integratori alimentari ad alto tenore proteico, la quantità
totale (alimentazione più integrazione) di proteine ingerite,
espressa in grammi, non deve superare 1,5g/kg peso/die. Aggiunge
che la quantità totale di proteine che derivano da un
integratore non devono superare i 30g al giorno. Inoltre i
parametri della FAO e dell'OMS (Oraganizzazione Mondiale di
Sanità) riguardo le percentuali tra i nutrienti, evidenziano uno
squilibrio tra macronutrienti, soprattutto per un ragazzo
giovane e dinamico come dimostri di essere. Per aumentare di
massa muscolare, dal punto di vista nutrizionale, non servono
quantità esagerate di proteine, tale l'eccesso potrebbe produrre
effetti opposti a quelli desiderati. Tuttavia il problema non è
questo. E' d'uopo una riflessione sulla attività del Personal
Trainer ed i suoi limiti. Il vero problema è una confusione di competenze. Il
personal trainer è, o dovrebbe essere, un tecnico specializzato
nel saper fare produrre una stimolazione mirata per l'apparato
locomotore dei suoi clienti, utile ad ottenere ipertrofia
(massa) muscolare, quale conseguente adattamento epigenetico. Deve valutare
le caratteristiche strutturali ed articolari, in modo da
ottimizzare il volume di lavoro generale e dentro la serie e,
sapientemente, somministrare la qualità della stimolazione e la
sua quantità, in rapporto con le soggettive possibilità di
reazione allo stress, sia generale che locale. Ti ho annoiato
con una esposizione tecnica del primo protocollo di intervento
del personal trainer, lo so. E' una tappa obbligata per
illustrare che l'ambito professionale di un tecnico del nostro
settore è ampio ed abbraccia diverse tematiche di carattere
scientifico. L'alimentazione e la dieta sono elementi che nel
dettaglio possono essere analizzati solo dal medico, meglio se
esperto in scienza della alimentazione. E' richiesta una cultura
che non può essere semplificata e banalizzata in poche ore di
lezione, all'interno del corso che gli aspiranti personal
trainer seguono. Durante il corso per personal trainer è
importante che gli aspiranti imparino cosa è una alimentazione
equilibrata e quali suggerimenti sono possibili per il personal
trainer. Si tratta di suggerimenti sulle abitudini alimentari
che possano avvicinare il cliente ad una alimentazione
equilibrata, partendo sempre dalle abitudini in atto. Lo
sconvolgimento di una situazione alla quale il cliente è
adattato e la prescrizione dietologica sono interventi possibili
solo per il medico. Per questo motivo posso indicarti che una
alimentazione equilibrata per aumentare di massa muscolare deve
contenere circa 1,5g di proteine per kg di peso corporeo al
giorno. La qualità delle proteine deve considerare il valore
biologico delle stesse. Ad esempio, in caso di integrazione sono
suggerite proteine del siero del latte, perchè più ricche di
aminoacidi essenziali. La distribuzione deve avvenire in più
momenti nell'arco della giornata; una piccola quantità, più
volte al giorno: colazione, metà mattina, pranzo, metà
pomeriggio, cena. E' buona regola evitare di dissociare le
proteine dai carboidrati. I carboidrati dovrebbero essere
presenti soprattutto a basso indice glicemico, in modo da
favorire un lento rilascio, con conseguenze positive in termini
di risposta ormonale. I grassi dovrebbero essere principalmente
in forma liquida (grassi insaturi) e non solida (grassi saturi), privilegiando gli omega 3,
presenti nelle pietanze a base di pesce. La frutta e le verdure
dovrebbero essere sempre presenti in modo adeguato, per garantire le vitamine ed i sali minerali
necessari. L'acqua,
meglio se oligominerale,
deve essere consumata sempre e soprattutto nei momenti di più
intensa sudorazione: allenamento. Nel caso di alimentazione
povera di latticini è raccomandato il consumo di un acqua più
calcica, tipo la Ferrarelle. Questo, in estrema sintesi, è quanto il medico
dietologo che interviene ai corsi per istruttori e
personal trainer indica e che
dovrebbe costituire, unitamente agli approfondimenti collegati, il bagaglio culturale specifico dei tecnici.
I CONFINI DELLA COMPETENZA PROFESSIONALE. Riguardo i confini della
professione (dieta - medico - personal trainer) ringraziamo
l'avvocato Mancini per la chiara ed esaustiva esposizione nella
lezione: aspetti legali nella attività di personal trainer.
CONCLUSIONE. In conclusione suggerisco di organizzare la dieta
sulla base delle informazioni generali e di valutare eventuali
dettagli e personalizzazioni con il medico di fiducia.
IL PERSONAL TRAINER dovrebbe limitarsi ad osservare lo stile di
vita nutrizionale e indicare le linee guida di base, acquisite
durante il corso frequentato, evitando di addentrarsi in
argomenti non conosciuti che spesso fanno allontanare il proprio
allievo da obiettivi soggettivi (aumento della massa muscolare,
calo del peso lipidico, etc.) e oggettivi (stato di salute).
Cosimo Aruta.
Per leggere tutte le domande/risposte al dott. Cosimo Aruta fai clic qui
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